Il nuovo assetto delle competenze

Sintesi tratta da:

IL Sole-24 Ore   -   (Autore)   Avv. Corrado Maucieri

Il previgente assetto normativo si fondava sulla distinzione delle competenze amministrative, quale conseguenza del principio fondamentale per il quale l'esercizio della funzione espropriativa, nei suoi momenti essenziali della dichiarazione di pubblica utilità e, soprattutto, della determinazione dell'indennità e del decreto di esproprio, fosse incompatibile con la qualità di soggetto beneficiario dell'espropriazione; un'autorità amministrativa terza fra le parti doveva, quindi, fungere da garante della legalità degli atti e del rispetto delle procedure, a tutela della posizione dell'espropriato.
Tale principio aveva subito, invero, importanti attenuazioni, a seguito della prevista dichiarazione di pubblica utilità e di indifferibilità e urgenza derivante ex legge dall'approvazione del progetto dell'opera e dell'attribuzione di poteri ordinatori agli Enti locali. prima in via di competenza delegata e poi di competenza propria, ma non era venuto meno al punto da sottrarre alle autorità superiori la competenza ad adottare gli atti fondamentali della determinazione dell'indennità e dell'emanazione del decreto di esproprio.
Quest'ultimo, in particolare, doveva sancire il corretto e completo adempimento di tutti gli obblighi imposti dalla legge al beneficiario dell'espropriazione per la tutela dei diritti dei terzi.
La concezione "garantista" appare ora completamente superata dall'attribuzione all'amministrazione competente a realizzare l'opera, nonché beneficiaria dell'espropriazione, di tutte le funzioni in materia.
La profonda innovazione consegue certo a una maggiore fiducia del legislatore nell'efficacia degli strumenti e presidi posti a salvaguardia del principio di imparzialità dell'azione amministrativa, anche alla luce dei principi e istituti che assicurano la chiarezza e trasparenza di tale azione, quali gli obblighi di comunicazione e partecipazione, che trovano nel testo unico il loro atteso consolidamento (articoli 11, 16, 20, 23, 27), quali i diritti di accesso alla documentazione e quali i maggiori poteri d'intervento della magistratura amministrativa.
Anche la polarizzazione delle responsabilità nella figura del responsabile del procedimento e del provvedimento concorre ad aumentare le garanzie di legalità dell'azione amministrativa.
Attraverso la concentrazione presso un'unica amministrazione dell'esercizio di tutte le funzioni che attengono alla realizzazione dell'opera, il legislatore persegue l'obiettivo di eliminare una delle principali cause dei ritardi procedurali e anche del frazionamento delle responsabilità, che hanno determinato in passato lo sviluppo di un enorme e oneroso contenzioso, imponendo anche tempi certi per la definizione dei rapporti giuridici ed economici determinati dal ricorso all'espropriazione.
Come vedremo, tale indirizzo è strettamente connesso anche all'esistenza che l'acquisizione della proprietà dell' area preceda, anziché seguire, la realizzazione dell' opera.
Inoltre, mentre gli atti che impongono il vincolo e definiscono il progetto definitivo, quale espressione di scelte politiche e discrezionali, sono attribuiti alla competenza degli organi di direzione politica, gli atti successivi, compresa l'emanazione del decreto di esproprio, sono attribuiti, invece, in coerenza con il nuovo assetto organizzativo delle pubbliche amministrazioni, agli organi di gestione amministrativa.