Esemplificazione delle procedure
Sintesi tratta da:
IL Sole-24 Ore - (Autore) Avv. Corrado Maucieri
Le procedure per
l'approvazione di varianti ai piani urbanistici, finalizzate ad adeguarne le
previsioni ai programmi di realizzazione delle opere pubbliche, sono state
semplificate, anche con il ricorso all'istituto del silenzio-assenso.
Il vincolo pianificatorio, inoltre, può scaturire dal, perfezionamento di atti
diversi dai piani urbanistici e dalle loro varianti formali, cui l'ordinamento
riconosca l'effetto di variare tali strumenti: il rilievo vale soprattutto per
gli atti che scaturiscono da procedimenti concertativi (come le conferenze di
servizi, gli accordi di programma e le intese).
Ma la novità principale consiste nell'aver associato l'adozione della variante
urbanistica all'approvazione del progetto definitivo, anziché del progetto
preliminare, con la conseguenza che per i Comuni, l'approvazione del progetto
definitivo, in presenza della variante, diventa atto di competenza del Consiglio
comunale e che il progetto preliminare, che è inserito nel programma triennale
delle opere pubbliche previsto dall'articolo 14 della legge 109/1994, può anche
non essere conforme ai piani urbanistici.
Nel precedente ordinamento, in funzione della qualità del soggetto che
realizzava l'opera e della tipologia dell'opera stessa. erano previsti più
moduli procedimentali, profondamente diversi fra loro. nella configurazione sia
degli atti sia delle competenze, mentre il testo unico supera tale diversità.
prevedendo un modello unico.